Il Re di pietra di Matteo Olivero nelle vetrine dell’ufficio turistico una splendida immagine del monviso innevato chiude l’anno dedicato al pittore

Il Re di pietra di Matteo Olivero nelle vetrine dell’ufficio turistico una splendida immagine del monviso innevato chiude l’anno dedicato al pittore
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Un quadro inedito di Matteo Olivero, in arrivo direttamente dalla Svizzera, raffigurante la sagoma inconfondibile del Monviso, si può ammirare nelle vetrine dell’ufficio turistico di piazza Risorgimento.

L’iniziativa è collegata alla mostra monografica “Matteo Olivero. La formazione, i temi, la fortuna”, a cura di Antonio Musiari, si è snodata nel 2019, a 140 anni dalla nascita del pittore, in sei diverse sedi piemontesi, tra le quali Saluzzo e ha dato vita ad un catalogo che, per la valenza della ricerca emersa, ha lo spessore di un testo d’arte.

In questi giorni, passando davanti all’Ufficio turistico della città, si può ammirare nella vetrina centrale una stampa incorniciata e alcuni gadget relativi a un quadro di Matteo Olivero.

La stampa in vetrina riporta l’immagine di un quadro inedito, intitolato “Paesaggio invernale (Monviso)”, del 1914. Il quadro appartiene al Museo d’arte della Svizzera Italiana di Lugano, ed è entrato a far parte della collezione nel 1978, grazie al lascito di un privato.L'opera non è accessibile al pubblico, in quanto custodita nei depositi del Museo, ma in una scheda del dipinto, nel volume "La Collezione. Dipinti e sculture. Opere d'Arte della Città di Lugano", la curatrice Giovanna Ginex, cita l’opera di Matteo Olivero collocandola nell’ambito del divisionismo, nel “solco della lezione segantiniana” e delle sperimentazioni dell’amico Giuseppe Pellizza da Volpedo e “dell’attenzione agli effetti luminosi estremi sul paesaggio montano” che hanno caratterizzato “le solitudini innevate della sua terra” nelle sue tele.

Dalle ricerche effettuate, risultano al momento altre due opere con lo stesso soggetto. Una è presente in una foto in bianco e nero nella monografia del 1959 di Angelo Dragone dal titolo “Il Monviso d’inverno”. Appartiene ad una collezione privata.

Un’altra opera, dal titolo “Tramonto, il Monviso visto da Paesana” del 1914 è stata proposta in un’asta a Torino nel 2004. Si tratta di un olio su tela, dimensioni 72 x 90 e il soggetto è lo stesso di quello del quadro custodito a Lugano.

Dalla ricerca nell’Archivio Storico di Saluzzo, nei materiali raccolti e catalogati del Fondo Olivero, si può ammirare, anche se un po’ sbiadita, la foto di un quadro di grandi dimensioni appoggiato ad un cavalletto, che riporta il Monviso innevato e che considerate le misure, potrebbe essere quello presente nella collezione di Lugano.

Alcuni di questi gadget, in prestito fino al 28 gennaio nella vetrina di Piazza Risorgimento, accompagnano il catalogo della Mostra in vendita presso l’Ufficio Turistico e la Pinacoteca.

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