speciale festa a maria ausiliatrice

La caserma della Polstrada un “plus” per il quartiere

Così si completa la riqualificazione dell’ex Filippi

La caserma della Polstrada un “plus” per il quartiere

Da deposito militare dismesso a quartiere dei servizi. La parabola dell’ex caserma Filippi racconta una trasformazione urbana lenta, stratificata, tutt’altro che scontata. Per anni quell’area ai margini di Borgo Maria Ausiliatrice è rimasta sospesa: un vuoto fisico e sociale che rischiava di scivolare nel degrado strutturale. Lo è stata, in parte, quando i capannoni vennero adattati a dormitorio per centinaia di stagionali africani, in una fase emergenziale che aveva reso evidente la fragilità del comparto.

Oggi lo scenario è radicalmente cambiato. L’acquisizione al patrimonio comunale attraverso il federalismo demaniale ha rappresentato il punto di svolta, consentendo di attivare una pianificazione costruita su interventi pubblici e partnership private.

Il risultato, visibile, è un polo funzionale in continua evoluzione: i vecchi magazzini militari hanno lasciato spazio al magazzino comunale, alla sede del dipartimento saluzzese della Provincia – con uffici e deposito – e soprattutto alla nuova sede della Protezione civile, diventata fulcro operativo per le emergenze del territorio.

Accanto, prende forma uno degli interventi più attesi: la nuova caserma della Polizia stradale. L’edificio, in fase di ultimazione, si sviluppa su due piani per una superficie complessiva di circa 460 metri quadrati, articolato in due corpi rettangolari collegati da un vano scala centrale. Oltre agli uffici e agli spazi operativi, l’area sarà dotata di parcheggi e zone verdi, con una collocazione strategica rispetto alle principali direttrici viarie. Un salto di qualità evidente rispetto all’attuale sede, ormai inadeguata, e un presidio destinato a rafforzare la presenza dello Stato in un quadrante urbano a lungo percepito come marginale.

La riqualificazione dell’ex Filippi non è però un episodio isolato. Alle sue spalle cresce un comparto residenziale, mentre poco distante il Foro boario resta in attesa di un investimento capace di rilanciarne la funzione. Più consolidato, invece, il ruolo del centro del riuso, divenuto negli anni un punto di riferimento e di attrazione. Ne emerge un mosaico urbano in movimento, dove servizi, abitazioni e funzioni pubbliche iniziano a dialogare.

Il percorso, tuttavia, affonda le radici lontano. Dalla costruzione della parrocchia alla riqualificazione del centro sportivo, fino ai tentativi di rivitalizzare il polo commerciale di via Torino, il quartiere Maria Ausiliatrice ha inseguito per decenni una propria identità. Oggi, proprio dalla sua porzione più periferica, arriva un segnale concreto: la rigenerazione è possibile quando visione urbanistica e amministrativa si incontrano. E quando gli spazi più dimenticati tornano a essere vissuti.

Ciliegina sulla torta sarà infine la nuova pista ciclabile Saluzzo-Moretta, sull’ex ferrovia, che sarà realizzata entro i prossimi due anni, e che lambirà proprio il quartiere.