Sabato 13 giugno il Centro culturale Il Monastero di Sampeyre, in località Villaretto, ospita il convegno “Nuove prospettive per la vinificazione. Tra viticoltura eroica e dealcolazione”.
L’appuntamento, con inizio alle 10, è dedicato alle trasformazioni del settore vitivinicolo e alle nuove prospettive legate all’innovazione, alla sostenibilità e ai cambiamenti climatici: si rivolge principalmente agli operatori del comparto vitivinicolo ma è aperto anche ad appassionati, curiosi e a chiunque voglia comprendere come il vino stia cambiando di fronte alle sfide ambientali e ai nuovi consumi.
Intervengono vari esperti del mondo vitivinicolo piemontese. Fra questi Mario Deltetto di Alba Accademia Alberghiera, che racconterà la storia della viticoltura e dei viticoltori di Sampeyre, ricordando che anche nei territori montani, dove oggi la vite sembra quasi un’intrusa, il vino ha invece lasciato tracce profonde e antiche.
A sua volta Enrico Surra, agronomo e docente dell’Istituto Umberto I di Verzuolo, illustrerà la figura di Giuseppe di Rovasenda, studioso che nella seconda metà dell’Ottocento avviò a VIllanovetta di Verzuolo una delle più importanti raccolte di vitigni europei dell’epoca. Da questo lavoro nacque la la pubblicazione del “Saggio di Ampelografia nazionale” e del successivo “Saggio di Ampelografia universale”, opere ancora oggi di grande interesse per gli studi vitivinicolo.
Al termine dei lavori è prevista una degustazione dei vini presentati durante il convegno.
Osserva il sindaco di Sampeyre Roberto Dadone: «La viticoltura in quota e la ricerca di nuove soluzioni produttive dimostrano come anche i territori alpini possano diventare luoghi di sperimentazione e innovazione».
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