Qui sono passate cinque generazioni di rossanesi. L’asilo infantile Angelo Pellini – oggi scuola d’infanzia – compie cento anni e li porta benissimo, allargando il suo raggio d’azione a tanti bimbi provenienti dai paesi vicini.
Attivo anche come oratorio, dai tempi in cui la gestione era affidata alle suore di don Bosco, rappresenta un presidio sociale di prim’ordine di cui Rossana va giustamente orgogliosa. E infatti il centenario viene celebrato con varie iniziative, e soprattutto attraverso i ricordi colmi di gratitudine di quanti lo hanno frequentato, apprezzandone l’efficiente accoglienza.
La storia dell’asilo è stata ricostruita dall’architetta Erika Barra, rossanese, sul foglio della Pro loco “Nost Pais”. «Gli albori della costruzione di tale fabbricato – scrive Barra – li troviamo riportati sui quaderni dei verbali del Consiglio Pro Asilo, sulle cartoline e fotografie ritrovate, risalenti ai primi anni ‘20, con la data del 3 ottobre 1926 come giorno dell’inaugurazione».
A volere fortemente l’opera e, a sostenere gran parte dei costi, fu la benefattrice Emma Pellini Albonico in memoria del padre Angelo mancato nel 1910. Per la cronaca, la famiglia Pellini Albonico si era insediata a Rossana per condurre le cave e le fornaci della calce, estratta dalle rocce calcaree di ottima qualità particolarmente abbondanti sul territorio.
L’opera venne affidato all’insigne ingegnere torinese Eugenio Mollino (padre del celebre architetto Carlo), progettista delle Molinette, che utilizzò materiali di pregio per pavimentazioni, serramenti e ringhiere. Alle decorazioni esterne – raffiguranti bambini che giocano in costumi tipici olandesi, secondo il gusto dell’epoca – provvide l’affrescatore Davide Pozzetti di Saluzzo.
Per la gestione dell’asilo la signora Emma non ebbe dubbi. Interpellò l’Ispettrice delle religiose di Maria Ausiliatrice che accolse la richiesta inviando tre suore con direttrice suor Rosalia Dolza.
Avviato l’asilo nell’ottobre 1926, il complesso si arricchì in seguito del salone adibito a teatro, costruito a lato dell’edificio principale, nonché del busto di don Bosco.
Ultimo capitolo della storia, l’atto notarile del 29 dicembre 1967 con cui Emma Pellini Albonico fece dono della struttura alla parrocchia.
Sabato si festeggia alle 15,30 con uno spettacolo di magia. In serata verrà inaugurata una mostra fotografica alla Crusà.
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