Nel 2025 in provincia di Cuneo sono stati emessi 309 provvedimenti di sfratto, il 14,4 per cento in meno rispetto ai 361 del 2024. I dati sono stati diffusi dal ministero dell’Interno a inizio ottobre e sono riferiti al periodo tra gennaio e dicembre 2025.
Le richieste di esecuzione, cioè le domande per far applicare lo sfratto con l’ufficiale giudiziario, nel Cuneese sono state 1.065, il 3,6% in meno dell’anno precedente. Gli sfratti effettivamente eseguiti sono stati 167, in calo del 3,4%.
In 261 casi, l’84% del totale, la causa è la morosità: 42 provvedimenti nel capoluogo e 219 nel resto della provincia. Altri 48 riguardano la fine della locazione (4 a Cuneo e 44 altrove in provincia), e nessuno è stato emesso per necessità del locatore.
In generale, il fenomeno interessa soprattutto i comuni fuori dal capoluogo: 263 provvedimenti su 309, pari all’85%.
Tra le province piemontesi, Cuneo è quarta per provvedimenti emessi, dopo Torino (2.086), Alessandria (356) e Novara (325). È invece terza sia per richieste di esecuzione, dietro Torino (3.171) e Alessandria (1.299), sia per sfratti eseguiti, sempre dietro Torino (1.330) e Alessandria (201). Seguono Asti, Vercelli, Biella e Verbania.
Cuneo è tra le province in cui le esecuzioni sono diminuite meno.
In tutto il Piemonte i provvedimenti emessi l’anno scorso sono stati 3.574, quasi il 12% in meno rispetto al 2024. È il quarto dato più alto in Italia, dopo Lombardia (6.128), Lazio (5.693) e Campania (3.649). Anche in regione la causa principale è la morosità, con 3.067 provvedimenti, mentre 507 riguardano la fine della locazione.
Guardando agli ultimi cinque anni, nel Cuneese i provvedimenti emessi sono rimasti abbastanza stabili: erano 323 nel 2021 e hanno raggiunto un picco nel 2024, con 361 provvedimenti. Il 2021 va letto con cautela, perché per gran parte dell’anno gli sfratti erano ancora sospesi per le misure legate alla pandemia. Lo si vede nelle richieste di esecuzione, che quell’anno furono 494 e nel 2022 salirono a 1.369. Negli anni successivi sono rimaste poco sopra quota mille, fino alle 1.065 del 2025. Gli sfratti eseguiti hanno seguito lo stesso andamento: 101 nel 2021, 338 nel 2022, poi una discesa graduale fino ai 167 dell’ultimo anno.