Offendetemi pure l’ha detto il giudice

Offendetemi pure l’ha detto il giudice
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Il mondo è strano. Sempre di più. E oggi, senza i tuoi haters (odiatori-diffamatori via Internet) non sei nessuno. Se mi ha confessato di averli persino un personaggio eccezionale come Bebe Vio, come potrei lamentarmi io?

Ma quando è troppo è troppo. Così qualche tempo fa, quando il vaso ormai era colmo, ho querelato un saluzzese che continuava ad offendermi su Facebook. Stufo di essere fermato sotto i portici da chiunque per chiedermi se avevo letto l’ennesimo affronto di Tizio, avevo deciso di adire le vie legali. Una scelta non facile, ma dettata dalla esasperazione.

Ma ecco la sorpresa: dopo qualche mese e due o tre udienze, il giudice ha assolto il mio “hater”.

Ormai sono un personaggio pubblico e quindi non ho diritto ad essere tutelato; questo, in estrema sintesi, il verdetto della corte.

Dalla lettura della sentenza sembra evincersi che il diritto alla “critica”, anche se dura, è l’inconveniente di essere noti, conosciuti, famosi? Non saprei come dire o definirmi. Manco fossi Pippo Baudo!

Chissà se tutti quelli che mi chiedono come si faccia ad arrivare ad avere più di 10 mila follower su Instagram o un fan club su Facebook che supera i 30 mila iscritti, ci pensano. Ora siete avvisati. Sappiate che questo è il prezzo da pagare.

Il rovescio della medaglia della notorietà e della popolarità. Un demone tentatore Giano Bifronte, dalla doppia faccia.

Allora prima di farmi certe domande, pensate bene se sarete poi disposti a tutto ciò: essere offesi senza poter far nulla per impedirlo.

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