In Castiglia l’arte si fa esperienza sensoriale e invita il pubblico a un viaggio che coinvolge memoria, percezione e identità. Sabato 11 aprile alle 11 viene inaugurato “Reminiscence”, il progetto dell’artista Francesca Casale Sensu, a cura di Lorena Tadorni, visitabile fino al 17 maggio negli spazi del complesso storico che ospita il Museo della Memoria Carceraria.
La mostra si inserisce in un percorso di ricerca che mette al centro l’arte olfattiva come linguaggio contemporaneo capace di andare oltre la dimensione visiva, coinvolgendo direttamente lo spettatore. Attraverso workshop e pratiche condivise, Sensu ha lavorato insieme a 15 studentesse e studenti degli istituti superiori Soleri Bertoni e Denina Pellico Rivoira, trasformando l’olfatto in strumento narrativo e di esplorazione dell’identità.
Il risultato è un’installazione site-specific che dialoga con lo spazio della Castiglia e con la sua storia, attivando una riflessione sul tema della memoria carceraria. Al centro del progetto si trova l’opera “Un’ora d’aria”, un ambiente immersivo che intreccia elementi visivi, tattili e olfattivi. Sul prato della terrazza, radici realizzate in pluriball conducono lo sguardo verso una cella cubica rivestita dello stesso materiale: un elemento fragile e trasparente che diventa metafora della tensione tra protezione e costrizione.
L’installazione prende vita attraverso l’interazione del pubblico, chiamato a iniettare essenze nelle bolle del pluriball tramite una pipetta.
Il progetto richiama idealmente i segni lasciati dai detenuti sulle pareti delle celle, riletti in chiave contemporanea come tracce olfattive e cromatiche: una forma di espressione che supera il visibile e si affida ai sensi. In questo senso, il pubblico non è semplice osservatore ma parte integrante dell’opera, coinvolto in un’esperienza che lascia una traccia reciproca tra spazio e persona.
“Reminiscence” si configura come un progetto partecipativo e stratificato, capace di mettere in relazione passato e presente, memoria individuale e collettiva, limite e desiderio di libertà. Un percorso che valorizza l’arte olfattiva come strumento educativo e relazionale e modalità di percezione. Francesca Casale Sensu, nata a Ciriè nel 1990, è tra le principali interpreti di questa ricerca. Nelle sue opere lo sguardo lascia spazio al sentire, in un’esperienza immersiva che invita a percepire il mondo in modo più consapevole.
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