elezioni comunali

Dovetta non designa eredi e cerca un Comune dove candidarsi

Dovetta cerca un comune dove candidarsi

Dovetta non designa eredi e cerca un Comune dove candidarsi
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Insieme a Piasco, Isasca e Bellino, Venasca è uno dei quattro Comuni della valle Varaita che a giugno 2024 sarà chiamato al voto per il rinnovo dell’amministrazione e del sindaco.

La prossima per il paese della castagna è una tornata elettorale degna di nota, dal momento che dopo 15 anni, Silvano Dovetta, deve - seppur obtorto collo - lasciare la guida del municipio perché giunto al termine del terzo mandato consecutivo.

Dovetta è un personaggio influente nella realtà politico-amministrativa della valle, considerato che è anche presidente dell’Unione Montana, consigliere provinciale e membro della Deputazione del Bim (Bacino Imbrifero) del Varaita.

I destini del municipio sono in buona parte legati alle scelte che farà Dovetta rispetto al suo futuro percorso politico.

Il suo nome, in queste settimane, sta rimbalzando come una pallina da flipper su vari paesi, da Isasca a Piasco fino a Bellino.

Si sussurrava anche di un suo possibile interessamento addirittura per Saluzzo, ma questa è una pagina che è più ascrivibile alla fantapolitica che alla realtà.

Resta il fatto che il personaggio ha esercitato ed esercita tuttora un ruolo rilevante nella geopolitica valligiana, ruolo che difficilmente vorrà abbandonare considerato che i tre incarichi sovracomunali, Consiglio provinciale, Unione e Bim richiedono una presenza di primo piano in qualche Comune valligiano.

Per tornare a Venasca, i nomi che circolano come possibili suoi successori sono quelli dei due attuali assessori, Giampiero Gianaria (vicesindaco con delega alle attività economiche e alle politiche sociali) e Francesco Di Manso (bilancio e cultura).

I bookmaker indicano quest’ultimo come favorito, ma è verosimile che una determinante voce in capitolo l’avrà ancora Dovetta.

Nel 2019 si erano confrontate nelle urne due liste civiche: “Con Dovetta-Tradizione e Innovazione” e “Borgo per tutti”, guidate rispettivamente da Silvano Dovetta ed Enrico Cornaglia.

Il divario era stato netto: Dovetta aveva vinto con 693 voti (74,9%) contro i 232 (25,1%) del suo avversario Cornaglia.

Il candidato vincente aveva portato con sé in municipio sette consiglieri. Oltre ai due assessori già citati siedono oggi sui banchi della maggioranza Gianluca Bodino, Lorenzo Bussone, Paola Ferrua, Romana Garnero e Adriano Monge Cuniglia.

In minoranza, oltre a Cornaglia, ci sono Maurizio Madala e Luciano Conterno.

La situazione resta fluida su entrambi i fronti. Se la maggioranza uscente deve ancora stabilire chi sarà a guidare la lista il prossimo anno, l’opposizione deve decidere se tornerà a lanciare il guanto di sfida.

Quest’ultima, sperando in un possibile sfilacciamento della compagine “Tradizione e Innovazione” orfana di Dovetta, vorrebbe presentarsi meglio organizzata di quanto aveva fatto nella precedente tornata, quando la lista “Borgo per tutti” era stata rabberciata all’ultimo momento.

Siamo tuttavia all’enunciazione dei propositi o poco più.

Per entrambe le formazioni il giro di boa sarà la fine dell’anno.

Dopo le festività natalizia - così si chiacchiera nei bar e sulle piazze del paese - la partita entrerà nel vivo.

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