firmata la carta di manta

Firmata la Carta di Manta, bibbia frutticola

Accordo di territorio siglato nella giornata promossa da Agrion

Firmata la Carta di Manta, bibbia frutticola

Nascere nel cuore del territorio per diventare un punto di riferimento strategico per la frutticoltura italiana e internazionale. Con la presentazione e la firma della “Carta di Manta”, documento condiviso che traccia principi e indirizzi operativi per il settore, si è aperta la seconda edizione di FruitLab 2026. L’appuntamento, ospitato nella sede della Fondazione Agrion a Manta, ha riunito oltre 500 partecipanti tra aziende agricole, startup agritech, università, centri di ricerca, istituzioni ed esperti del settore, confermando il ruolo del Piemonte come polo d’eccellenza per l’innovazione in campo.

La due giorni promossa da Fondazione Agrion, Arproma, Edagricole e Distretto della Frutta del Monviso ha trasformato la cascina di Manta in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Tra i filari si sono alternate le dimostrazioni delle più avanzate tecnologie oggi disponibili: sensoristica per il monitoraggio dello stress idrico e linfatico dei meli, serre automatizzate, droni, atomizzatori e trattori a guida autonoma, fino alle prime sperimentazioni sul campo con robot quadrupedi e umanoidi. Soluzioni non più futuristiche, ma concretamente mirate ad abbattere l’uso di agrofarmaci, ridurre i consumi idrici ed efficientare l’impiego di manodopera di fronte alle emergenze del cambiamento climatico.

«Il nostro obiettivo è fare ricerca applicata e trasferire direttamente le conoscenze alle aziende – spiega Giacomo Ballari, presidente di Fondazione Agrion -. FruitLab dimostra che dalla strategia all’applicazione sul campo è possibile costruire una nuova idea di agricoltura. Mettere intorno allo stesso tavolo ricerca, tecnologia e imprese significa offrire risposte concrete agli agricoltori e guidarli verso la transizione digitale ed ecologica».

Sull’importanza del confronto tra tutti gli attori della filiera ha rimarcato l’assessore regionale Marco Gallo: «A Manta si è confrontato l’intero comparto piemontese, dalla frutta fresca a quella a guscio. Sensoristica, irrigazione smart e robotica applicata dimostrano che la competitività della nostra agricoltura passa inevitabilmente da un’innovazione sostenibile e subito accessibile nei campi, a tutela delle produzioni e del presidio del territorio».

Un percorso di respiro internazionale che consolida la vocazione agricola locale, come sottolineato dal primo cittadino di Manta Ivana Casale: «Vedere il nome di Manta legato alla “Carta di Manta”, un documento destinato a guidare lo sviluppo del comparto a livello nazionale, è per la nostra comunità motivo di grande orgoglio. Fondazione Agrion mostra straordinaria capacità di mettere in rete ricerca, tecnologia e territorio: siamo fieri che questo percorso d’eccellenza cresca proprio qui, nel cuore di una terra che sulla frutticoltura fonda la propria storia e il proprio futuro».