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Inaugurata la nuova sede di eViso Sorasio: scelta coraggiosa

Inaugurata la nuova sede di eViso

Inaugurata la nuova sede di eViso Sorasio: scelta coraggiosa
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Sabato scorso l’azienda saluzzese eViso ha inaugurato la nuova sede: un edificio di tre piani, più due interrati, e 8.000 metri quadrati di superficie.

«Quando, cinque anni fa - racconta il ceo di eViso Gianfranco Sorasio - abbiamo incaricato lo studio di progettazione, ho chiesto un edificio coraggioso, ma allo stesso tempo in grado di essere al servizio dei clienti e dei nostri lavoratori. Ormai lavoriamo in questa nuova sede da un paio di mesi, ma quasi ogni mattina, prima di entrare, mi fermo ancora ad osservarla e, spesso, scatto una fotografia».

In effetti l’edificio progettato dall’A2 Studio Gasparri e Ricci Bitti, architetti associati di Imola, si distingue in mezzo agli altri del quartiere per il suo aspetto esterno, caratterizzato da 160 lamelle in alluminio che conferiscono dinamicità all’edificio.

La nuova sede in corso Einaudi è stata battezzata “Center of collective intelligence”.

«Qui si costruiscono progetti e sogni - ha rimarcato Lucia Fracassi, direttrice generale di eViso - e quando il livello di complessità di un problema è alto, solo un gruppo di persone, insieme, in maniera collettiva, può arrivare ad una soluzione».

Sabato all’inaugurazione era presente, tra le centinaia di persone che hanno preso parte all’evento, l’amministratore delegato di Borsa Italiana, Fabrizio Testa. Dal 30 dicembre 2020 eViso, prima azienda in provincia di Cuneo, è quotata sul circuito Aim Italia.

È toccato ai due architetti, Antonio Gasparri e Andrea Ricci Bitti, assieme al consulente di cantiere Aldo Sorasio, al direttore tecnico di cantiere Mauro Bellino Rocci, al direttore dei lavori strutturali Franco Picotto e al direttore dell’impiantistica Giuseppe Forte elencare le innovazioni tecniche e tecnologiche che caratterizzano l’edificio, che ha comportato un investimento di 10 milioni di euro.

«Lavoriamo con intelligenza artificiale, informatica, dati - ha continuato Gianfranco Sorasio - e volevamo una sede che rendesse “visibile l’invisibile”, per dare valore a ciò che facciamo».

I progettisti hanno raccontato l’idea delle “bolle”, isole trasparenti per accogliere i clienti nel grande open space al piano terreno, e degli ambienti modulabili, in parte aperti e caratterizzati da vetrate al primo piano, quello degli uffici, dove sono importanti lo scambio di idee e la comunicazione tra gli oltre 100 dipendenti dell’azienda.

Completano la struttura due piani interrati, per parcheggi, la sala riunioni, cucina, spazio relax e servizi.

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