speciale Buona pasqua

Il primo volo della colomba negli anni ‘30 in casa Motta

La storia della colomba

Il primo volo della colomba negli anni ‘30 in casa Motta

L’Italia è la patria indiscussa della colomba pasquale, prodotta in mille versioni e consumata in milioni di confezioni. E come il “cugino” panettone, anche il famoso dolce pasquale ha le sue origini in Lombardia.

La prima colomba “spiccò il volo” dagli stabilimenti Motta a Milano negli anni ’30 del secolo scorso, e nacque per motivi anche pratici: bisognava continuare a utilizzare i macchinari destinati alla produzione del panettone. Per questo la ricetta iniziale prevedeva un impasto molto simile a quello del dolce natalizio, cui venne poi aggiunta una glassa mandorlata.

Non si sa con certezza cosa abbia ispirato Dino Villani, allora direttore pubblicitario di Motta e inventore della colomba, a dare al dolce pasquale questa forma così caratteristica. Come per panettoni, pandori e altri prodotti dolciari tipici (quali il savoiardo e l’amaretto morbido), anche per quanto riguarda la denominazione e la composizione della colomba esiste un disciplinare ben preciso, studiato per tutelare le caratteristiche del tradizionale dolce pasquale, e contenuto in un decreto del ministero delle Attività Produttive datato 2005.

Per fregiarsi del titolo di colomba, il prodotto deve essere un dolce a pasta morbida ottenuto tramite lievitazione naturale e utilizzando specifici ingredienti.

L’impasto della colomba classica, quindi, deve contenere: farina di frumento (non è indicato un livello di raffinazione preciso), zucchero, uova di gallina intere di classe A, oppure tuorlo d’uovo (con una quantità di tuorlo non inferiore al 4% del totale), materia grassa butirrica (almeno il 16%), scorze di agrumi candite (in quantità non inferiore al 15%), sale e lievito naturale. È consentito l’utilizzo di ingredienti aggiuntivi come latte e derivati, miele, malto, burro di cacao, altri tipi di lievito, zuccheri, emulsionanti, aromi naturali e due tipi di conservanti (l’acido sorbico e il sorbato di potassio).

In Piemonte, terra di storia e di sapori, abbiamo una specialità assoluta. Gli Albertengo di Torre San Giorgio, noti per i panettoni tradizionali e gourmet, hanno lanciato una linea di colombe in cui sono protagoniste alcune eccezionali materie prime che la nostra terra offre. Parliamo della Selezione Piemonte caratterizzata dalla regina dell’Alta Langa, la nocciola Piemonte Igp delle Langhe coltivata nell’azienda agricola Albertengo di Levice e riconosciuta come la migliore nocciola al mondo. Viene utilizzata sia nella glassa che nella decorazione.

Dal territorio arrivano altri ingredienti straordinari: il burro di panna ricavato da latte piemontese, trasformato da un’azienda vicinissima ad Albertengo, in una filiera controllata per garantire gusto e qualità; il vino Moscato delle colline di Santo Stefano Belbo, dolce e aromatico, un’eccellenza vinicola piemontese; le uova prodotte in un’azienda ai piedi del Monviso che garantisce il benessere animale delle sue galline.

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