dibattito su corso italia

Corso Italia di Saluzzo accende il Consiglio

La minoranza: che città vogliamo?

Corso Italia di Saluzzo accende il Consiglio

La questione di corso Italia torna a occupare il dibattito cittadino e promette di animare il prossimo Consiglio comunale di Saluzzo. Tra le interrogazioni presentate dai gruppi di minoranza per la seduta di mercoledì 3 giugno, infatti, due riguardano direttamente la principale area pedonale del centro storico e la sicurezza della mobilità nel cuore commerciale della città.
L’interrogativo di fondo è semplice quanto delicato: Corso Italia è ancora davvero un’isola pedonale? A sollevarlo è il gruppo Saluzzo Civica, che chiede chiarimenti all’a m m i n i st razione “sul numero crescente di veicoli che quotidianamente attraversano il corso e sulla percezione di una sicurezza non sempre garantita per chi si muove a pie di”.
In realtà l’accesso alla zona pedonale è regolamentato. Residenti, mezzi autorizzati e veicoli destinati alle operazioni di carico e scarico possono transitare secondo specifiche disposizioni.
Tuttavia il tema non riguarda soltanto chi entra n e l l’area, ma anche il controllo degli accessi e il rispetto
delle velocità consentite.
Secondo l’opposizione «il passaggio frequente di automobili, furgoni e altri mezzi rischia infatti di snaturare la funzione originaria dello spazio, nato per favorire la vivibilità urbana e la fruizione pedonale».
Il confronto richiama inevitabilmente esperienze adottate in altri centri della provincia. A Savigliano, ad esempio, nell’area di piazza Santarosa e delle vie limitrofe gli orari destinati alle operazioni di carico e scarico risultano più stringenti, consentendo una separazione più netta tra le esigenze commerciali e la tutela degli spazi dedicati ai pe doni.
L’interrogazione, presentata a firma del capogruppo di “Saluzzo Civica” Gi ova nni Damiano, si inserisce inoltre in una riflessione più ampia sul futuro di corso Italia. Da alcuni anni si discute infatti della necessità di una sua riqualificazione e di una nuova identità per il principale asse cittadino.
Anche la maggioranza, negli ultimi mesi, ha manifestato l’intenzione di intervenire sul verde urbano, ipotizzando la realizzazione di nuove aree alberate e persino di un piccolo “bosco urbano” c apace di rendere il corso più attrattivo e vivibile.
Accanto alla questione del traffico, Damiano chiede inoltre «maggiori controlli su l l’utilizzo dei monopattini elettrici, sempre più presenti nel centro». Si legge n e l l’interrogazione che la circolazione di questi mezzi sui marciapiedi e nelle aree più frequentate dai pedoni rappresenterebbe un elemento di rischio che merita atte n z i o n e.
Il dibattito che si aprirà in aula va quindi oltre la semplice regolamentazione della viabilità. Sul tavolo c’è una domanda più ampia: quale modello di centro immagina Saluzzo per i prossimi anni? Un luogo sempre più dedicato ai pedoni, al commercio e alla qualità urbana oppure uno spazio in cui continuare a conciliare, non senza difficoltà, le esigenze della mobilità e quelle della vita cittadina.

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