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Ottant’anni fa il primo voto delle donne

A Ostana tre imprese femminili raccontano la Repubblica

Ottant’anni fa il primo voto delle donne
Tutto è nato quasi per caso, durante una riunione di lavoro al rifugio Galaberna di Ostana. Dopo il pensionamento dello storico cuoco, Silvia Rovere e il suo staff si sono resi conto che quella realtà nel cuore dell’alta valle Po era diventata quasi interamente femminile. Da lì è partita una riflessione che, passo dopo passo, si è trasformata in un programma di eventi dedicati agli 80 anni del voto alle donne e alla Festa della Repubblica.Così, in un paese di poco più di cento abitanti, il ponte del 2 giugno si trasformerà in un racconto corale al femminile, costruito attorno a tre microimprese del territorio: il Rifugio Galaberna di Silvia Rovere, L’Orto di Ostana di Serena Giraudo, azienda agricola specializzata in prodotti di montagna, e il microcaseificio Ferme Audenino di Eloise Vignon.

«Ci siamo chieste cosa significhi oggi essere donne che lavorano e fanno impresa in montagna – racconta Rovere, ex sindaca di Ostana –. Solo un secolo fa un rifugio a conduzione femminile sarebbe stato impensabile. Poi il 2 giugno 1946 ha cambiato la storia, permettendo finalmente alle donne di votare e di far sentire la propria voce».

Da queste domande è nato il calendario di iniziative organizzato insieme alle associazioni “L’Aura fai son vir” e “La cà dë tui”.

«Non volevamo soltanto celebrare un anniversario – aggiunge Rovere – ma ricordare un percorso fatto di diritti conquistati, libertà e partecipazione. Un cammino che non si è ancora concluso».

Gli appuntamenti inizieranno sabato 30 maggio sotto l’ala alle 21,15 con la proiezione gratuita di “C’è ancora domani”, il film di Paola Cortellesi che racconta l’Italia del dopoguerra e la conquista del voto femminile attraverso la storia di una donna schiacciata dalle convenzioni sociali.

Domenica 31, alle 17,30, il Galaberna ospiterà invece l’inaugurazione della mostra “Ineluttabili – Un destino che non poteva essere evitato” di Romina Biaggi. L’artista ha realizzato 21 ritratti femminili, come le 21 Madri Costituenti, con volti dai grandi occhi e colori intensi che richiamano memoria, identità e vissuti personali. La mostra resterà visitabile fino a fine luglio.

Martedì 2 giugno sarà infine il momento più simbolico: alle 9 partirà “In cammino verso il voto”, passeggiata gratuita tra sentieri e borgate di Ostana accompagnata da musica e letture. Un percorso che ripercorrerà la lunga strada verso il suffragio femminile, attraversando i luoghi dove le donne ostanesi lavoravano, si incontravano e costruivano la vita quotidiana della comunità.