Ristrutturare il balcone di casa è un’operazione che può risultare necessaria nel corso degli anni, in particolar modo dovuta a situazioni come il fatto che infiltrazioni d’acqua determinano danni agli appartamenti sottostanti, causando danni.
Oppure può essere l’idea di sfruttare pienamente una zona della casa finora poco vissuta. In aiuto del contribuente esiste l’agevolazione finanziaria apposita ed inserita all’interno dell’ampia categoria del Bonus ristrutturazione 2026.
Conosciamo allora come funziona la detrazione balconi in maniera tale da non arrivare impreparati al momento della dichiarazione dei redditi, non avendo sfruttato importanti vantaggi fiscali.
Quali interventi
Ecco le opere ammesse al Bonus ristrutturazioni:
– realizzazione di un balcone
– rifacimento del balcone avente caratteri diversi (materiali, finiture e colori) da quelli preesistenti e nuova costruzione
– trasformazione da balcone a veranda.
Rendere il balcone una veranda permette di valorizzare un ambiente, trasformandola in una stanza in più, un locale confortevole dove rimanere anche nelle stagioni più fredde dell’anno.
È necessario però adempiere ad una serie di regole e normative molto rigide, per non incorrere in sanzioni da parte degli enti preposti.
Prima di procedere occorre sapere che si tratta di una tipologia d’intervento da fare seguendo il giusto iter. Molte aziende produttrici parlano di opere che non necessitano né di autorizzazioni né di permessi, ma ciò non corrisponde al vero.
Basta considerare che la chiusura sia con infissi o solo vetro rende il balcone un vano di utilizzo autonomo, una pertinenza dell’abitazione insomma. L’installazione è destinata a durare nel tempo e questo determina un ampliamento del godimento dell’immobile stesso.
Infine, chiudendo il balcone, si amplia la superficie complessiva del fabbricato e si va a modificare anche la conformazione planovolumetrica della costruzione.
Nel condominio
La normativa della detrazione si modifica nel caso specifico del condominio. In questa situazione infatti, qualunque intervento sul balcone, sia ordinario che straordinario, fa scattare il diritto alla detrazione. Sarà soltanto obbligatorio effettuare il pagamento dell’importo della quota di lavori spettante, come da bollettino fatto pervenire dall’amministratore di condominio.
Al momento della dichiarazione dei redditi, sarà dunque tale documentazione di pagamento a far fede per far scattare il diritto alla detrazione. Il bonus per opere relative a balconi consente al cittadino italiano la detrazione 50% dell’importo complessivo sostenuto.
Tale somma è portata in detrazione al momento della dichiarazione dei redditi, divisa in 10 rate annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo ai lavori.
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