speciale trattori e macchine agricole

In buona ripresa il mercato delle macchine agricole

Tornano a crescere le immatricolazioni di trattrici & C.

In buona ripresa il mercato delle macchine agricole

Il mercato italiano della meccanica agricola ha chiuso il 2025 in attivo, con una crescita delle vendite di trattrici del 13,7%, in ragione di 17.570 macchine immatricolate. Ed è in attivo il bilancio anche per transporter, rimorchi e sollevatori telescopici. Un buon risultato dopo tre anni consecutivi di crisi del settore, e il rilancio è tanto più significativo considerando che le immatricolazioni hanno registrato incrementi anche a doppia cifra.

Spiega Mariateresa Maschio, presidente della FederUnacoma, la federazione dei costruttori: «Anche il nuovo anno si è presentato bene, giacché i dati riferiti a gennaio e febbraio indicano un totale di 2.250 trattrici immatricolate sul territorio nazionale, con un incremento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. In crescita anche le vendite di mietitrebbie e sollevatori telescopici, mentre in lieve flessione risultano trattrici con pianale di carico e rimorchiA.

Nel corso del 2026 l’andamento del mercato, quello nazionale ma soprattutto quello internazionale, dipenderà dagli effetti del conflitto in Medioriente, che si aggiunge alle tensioni geopolitiche e alle contese sui dazi che già pesavano sulle attività commerciali.

A questo proposito la presidente dei costruttori cita il Rapporto di previsione presentato dal Centro studi di Confindustria, che ipotizza, nel caso in cui il conflitto possa esaurirsi a breve, effetti limitati e riassorbibili nel tempo; e che prevede invece effetti rilevanti nel caso le ostilità dovessero protrarsi sino al mese di giugno, con una crescita degli scambi globali che potrebbe rallentare, passando dal 4,4% del 2025 allo 0,9% del 2026. Con riferimento al settore della meccanica agricola, l’aumento dei costi per le forniture (quelle energetiche, quelle dei fitofarmaci e dei fertilizzanti) potrebbe pesare sul settore agricolo riducendo i livelli di reddito delle imprese, e quindi la disponibilità per investimenti nell’acquisto di mezzi meccanici nuovi. Nello stesso tempo, l’incremento dei costi di produzione potrebbe riflettersi ulteriormente sui prezzi di vendita delle macchine, accentuando la forbice tra la capacità di spesa delle imprese agricole e il prezzo crescente dei mezzi di nuova produzione. «Questo possibile scenario, che la Federazione si augura non abbia a verificarsi, auspicando che il conflitto in Medioriente possa presto interrompersi – ha detto la presidente dei costruttori – dovrebbe essere fronteggiato con misure specifiche per il contenimento dei costi industriali. Sul fronte agricolo l’auspicio è che il sistema degli incentivi per l’acquisto dei mezzi possa funzionare efficacemente».

In tema di incentivi per la meccanizzazione agricola, la presidente di FederUnacoma rilancia la proposta che questi assumano un carattere permanente, così da incidere in modo strutturale sul processo di rinnovo del parco macchine. «Il mercato è già sottoposto a variabili economiche e geopolitiche repentine ed esposto ad oscillazioni nella domanda e quindi nella produzione – sottolinea Mariateresa Maschio – occorre dunque evitare che il sistema di incentivazione proceda anch’esso con alti e bassi».

Il rifinanziamento degli incentivi per il 2026 può avere un’importanza decisiva per sostenere la ripresa del mercato, che andrà verificata nel corso dell’anno considerando non solo i mezzi immatricolati, ma anche le macchine operatrici, le attrezzature e la componentistica.

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