Cinquanta giorni lontani da scuola «Ci mancano i compagni e i prof» Xxxxxx Xxxxxx

Cinquanta giorni lontani da scuola «Ci mancano i compagni e i prof» Xxxxxx Xxxxxx
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«Mi manca la vita reale: non può ridursi tutto a quella virtuale!» (Cristina, Denina).

Questa una delle frasi che si leggono nella rubrica “Buongiorno prof”, sulla home page dell’istituto scolastico superiore Denina-Pellico-Rivoira, curata dal professor Giuseppe Tardivo. Una bacheca di sentimenti, emozioni, impressioni, felicità e frustrazione in questo periodo che appare “sospeso” dalla vita reale.

«Ormai siamo in uno stadio di rassegnazione in cui ci siamo resi conto che per tornare a quella vita che tanto ci piaceva dovremmo fare un piccolo sforzo e restare chiusi in casa per un certo periodo», scrive Francesca del Denina.

Incredulità, rassegnazione, ma anche una nuova consapevolezza, aggiunge Anna: «Dopo questi giorni apprezzeremo molto di più le piccole cose, stringere un abbraccio ci sembrerà un dono magnifico», mentre una ragazza della 1A del Pellico commenta: «Oggi, ogni singolo gesto quotidiano, diventa più importante. Il futuro si decide adesso».

E i ragazzi delle quinte? Michela, del Denina: «C’è tanta malinconia perché avrei voluto avere l’esperienza di una maturità normale, passare l’ultimo giorno di scuola tutti assieme e augurarsi una buona vita». Yanara: «Ora è difficile dividere casa e scuola, io sto sempre sui libri, non mi rendo conto del tempo che passa».

Simile il pensiero di Gabriele: «Sono spaesato, è una situazione incerta, che vincolerà le nostre scelte future e che ci porterà a decisioni diverse da quelle che avevamo». Manifesta le sue preoccupazioni un geometra di quinta, Stefano: «Ho paura per eventuali problemi di connessione e ho paura perché questa metodologia è un’incognita in ogni caso».

Ma fra le righe si legge per tutti il rimpianto per non aver vissuto l’ultimo anno di scuola «Come se mancasse un pezzo!» scrive Alessia «Non sentire l’ultima campanella - aggiunge Alberto - sarà molto triste. Non proverò l’esperienza della maturità e mi dispiace molto».

Il messaggio finale è affidato agli alunni del triennio Ipsia Pellico nel video intitolato “Distanti ma uniti”, che i ragazzi hanno realizzato con l’aiuto della professoressa Bosio: «E’ successo tutto così in fretta, non ce lo aspettavamo. Da un giorno all’altro tutta la nostra normalità è stata sconvolta. Ci siamo sentiti smarriti, a volte ci sentiamo soli, però poi, poco per volta, la scuola è ricominciata. A distanza, certo, non è la stessa cosa, ma abbiamo ricominciato a vederci, a ridere insieme, a parlare, a studiare. La scuola riparte da qui».

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