L’edificio è un Nzeb, a energia quasi zero: riscaldamento a pavimento, fotovoltaico e ventilazione meccanica. Costruito dall’impresa Costrade su progetto dello studio Bachiorrini di Saluzzo, è candidato al premio Anci Piemonte Innovazione ed è sostenuto anche dal programma Next Generation School della Compagnia di San Paolo; in autunno sarà portato come esempio alla Camera dei Deputati.
I SERVIZI PER LA MONTAGNA«In Piemonte abbiamo scelto di investire le risorse del Pnrr soprattutto su sanità e scuole – ha affermato Cirio, accompagnato dall’assessore regionale Marco Gallo -. Le scuole sono il nostro futuro e non possiamo pensare che le nostre montagne possano vivere soltanto di turismo: per mantenere vive le comunità servono servizi». Un concetto ribadito più volte: la montagna non è solo turismo, ma sviluppo e salvaguardia delle vallate, e passa dai servizi, la scuola per prima. Ai bambini il presidente ha rivolto un augurio diretto: «Vi auguro di vivere questa scuola, di usarla e di rispettarla come fosse la vostra cameretta».Sul capitolo edilizia scolastica ha ricordato i 700 milioni del Pnrr e altri 350 milioni di risorse , oltre a un fondo appena per le emergenze.
Per il sindaco Elia Giordanino «inaugurare una scuola significa dare vita a un paese: non è soltanto un edificio, ma un presidio fondamentale per la comunità e per il suo futuro. La scuola sorge inoltre dove prima c’era un edificio in stato di abbandono da anni: l’ex caseificio Oreglia».
Presenti anche Stefano Suraniti, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, il presidente della Provincia Luca Robaldo, il dirigente scolastico Davide Martini e i consiglieri regionali Claudio Sacchetto e Mauro Calderoni, con numerosi sindaci del territorio.
CAMBIA IL PRESIDE