Non solo il taglio del nastro: saranno due giornate intense che mettono al centro il tema della scuola in montagna, tra educazione, sport e comunità.
Venerdì 8 e sabato 9 maggio Sampeyre inaugura ufficialmente i nuovi locali mensa del plesso locale dell’Istituto comprensivo Venasca-Costigliole, recentemente ultimati a servizio della scuola primaria e media. L’appuntamento si tiene proprio all’interno dei nuovi spazi e ne rappresenta il momento pubblico di presentazione alla comunità, promosso dal Comune con le autorità scolastiche, gli enti locali e il patrocinio di Regione, Provincia e il contributo del Bim Varaita e di Bper Banca.
Il momento centrale è rappresentato dal convegno “La Scuola d’òc. Educazione, sport e comunità nella montagna che resta”, in programma nella mattinata di sabato 9 maggio.
VENERDI’ CON VIVALDI
La giornata di venerdì 8 maggio si apre con attività dedicate agli studenti del plesso scolastico. Alle 11 e alle 14 si tiene “Le Quattro Stagioni di Vivaldi: ascolto, disegno, racconto”, incontro con l’illustratore Fabio Vettori che unisce disegno, musica e letture di Maria Teresa Milano, a cura de La Fabbrica dei Suoni. L’iniziativa coinvolge tutte le classi della scuola. In serata, alle 21, è previsto lo spettacolo “Echi dalla montagna. Personaggi e storie di cultura e scuola in Valle Varaita”, scritto e interpretato da Lorenzo Baravalle nell’ambito della rassegna “La Valigia delle Voci”. La partecipazione è libera per tutti, con prenotazione del posto consigliata su www.vallidelmonviso.it/la-valigia-delle-voci. Si tratta di un lavoro inedito, ideato appositamente per questa occasione.
IL PROGRAMMA DI SABATO
Sabato 9 maggio si apre con un’introduzione musicale affidata ai Piciot Sounadour de Liero d’Armoni alle 9, seguita dai saluti istituzionali del sindaco e delle altre autorità presenti alle 9,30. Il programma prosegue alle 10,15 con l’intervento di Alessia Rosa, ricercatrice di Indire (Istituto nazionale documentazione, innovazione, ricerca educativa), dedicato al tema del ripensamento della piccola scuola attraverso esperienze e pratiche innovative. Alle 10,45 la psicologa Sabrina Berardo approfondisce il ruolo dell’outdoor education e dello sport nei processi di apprendimento. Alle 11,30 sono previsti ulteriori interventi tecnici, a cura della dirigente scolastica professoressa Maria Angela Aimone e della maestra sampeyrese Stefania Baralis. La mattinata si conclude alle 12 con la premiazione del concorso “La scuola che vorrei a Sampeyre”, aperto agli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e media di Sampeyre, che hanno partecipato divisi in tre gruppi. L’elaborato vincitore riceverà un premio di 500 euro in materiali didattici, agli altri due partecipanti andrà un premio di 200 euro ciascuno, sempre in materiale didattico.
PAROLA AL SINDACO
Osserva il sindaco Roberto Dadone: «Un momento di inaugurazione di questo tipo, che non si limita al taglio di un nastro ma offre contenuti e possibilità di confronto, di accesso ai nuovi spazi, di condivisione e incontro, è di grande importanza per rafforzare il senso di essere comunità che a Sampeyre cerchiamo di mantenere vivo e attivo, consapevoli che sia il primo elemento di base per vivere bene in un piccolo centro di montagna come il nostro».
Nel corso delle due giornate saranno inoltre visitabili due mostre documentarie. La prima, “Sampeyre, ricordi di scuola”, propone una selezione di immagini fotografiche provenienti da collezioni private di famiglie sampeyresi e della valle Varaita, oltre che dal Museo Storico Etnografico, restituendo uno spaccato della vita scolastica nel tempo; sarà successivamente esposta e visibile per tutta la stagione estiva nel Museo Storico Etnografico. La seconda, “Confini, l’avventura dell’istruzione in territori periferici”, è realizzata da Indire e approfondisce il tema dell’educazione nei contesti marginali dell’Italia appena unificata.
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