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Scuola a Busca: una capsula del tempo per raccontarsi alle generazioni future

Inagurata la scuola a Busca

Scuola a Busca: una capsula del tempo per raccontarsi alle generazioni future

Un viaggio nel tempo che parte dai banchi di scuola e punta dritto al domani. Tra un telefonino, una moneta da un euro, la bandiera della pace e una copia de La Stampa, gli studenti del Polo Scolastico di Busca hanno orientato la loro personale bussola del futuro interrando una vera e propria “capsula del tempo”.

Sigillato subito dopo il suono della prima campanella, il contenitore custodisce preziosi oggetti simbolici scelti dai ragazzi nel 2022 insieme alla cronistoria completa dell’edificio: un suggestivo messaggio che resterà custodito nel terreno per trent’anni, con la promessa di ritrovarsi tutti insieme nel 2056 per riaprirlo e scoprire se i sogni di oggi saranno diventati realtà.

La cerimonia ha segnato anche l’avvio del nuovo anno per gli alunni della primaria e della secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Giosuè Carducci.

LE NOVITA’Per il plesso buschese si tratta di una ripartenza ricca di novità strutturali, caratterizzata dall’inaugurazione di due nuove aree verdi alberate pensate per la didattica all’aperto e dal definitivo trasferimento degli uffici della direzione didattica.

Ad accogliere studenti e famiglie è stato il primo cittadino Ezio Donadio, che ha spronato i giovani a impegnarsi nello studio e a prendersi cura con rispetto di questo bene comune. Un caloroso augurio è giunto anche dall’assessore regionale Marco Gallo: «In una scuola bella e accogliente si impara meglio». E’ seguito l’intervento del dirigente scolastico Davide Martini, che ha definito la struttura «un presidio all’avanguardia apprezzato persino all’estero».

L’amministrazione comunale ha infine rivolto un ringraziamento agli agenti del corpo di Polizia municipale, costantemente impegnati nel presidio della sicurezza e nella gestione della viabilità durante gli orari di ingresso e uscita degli alunni.