Fruttinfiore fin dalla sua prima edizione si snoda a partire dal piazzale Asprofrut in via Praetta, percorre tutta via Roma, attraversa piazza Umberto 1° e si conclude al castello dei Marchesi Tapparelli d’Azeglio. Il maniero dunque è, da sempre, parte integrante e importante per Fruttinfiore, la manifestazione che rappresenta Lagnasco, il suo territorio, la sua economia e i suoi abitanti.
Grazie all’associazione “Riapriamo i Castelli” anche quest’anno il gioiello lagnaschese, con le sue meravigliose sale e le sue attrazioni, sarà aperto alle visite guidate che si effettueranno su prenotazione con i seguenti orari: sabato dalle 14 alle 19 e poi per l’apertura serale straordinaria dalle 22 a mezzanotte e nella giornata di domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Negli stessi giorni e orari delle visite al castello, sarà aperto anche il “Giardino delle Essenze”, con le sue erbe, i suoi profumi e le sue attrattive.
Il cortile e le cantine, denominate “Cantine di Bacco” ospiteranno invece una novità importante per Fruttinfiore 2026: l’esposizione di antiche attrezzature agricole a servizio della frutticoltura, una mostra curata dal collezionista Aldo Risso, che porterà i visitatori indietro nel tempo, ai primi anni del secolo scorso quando, sul nostro territorio, la frutticoltura era un’attività pionieristica e, i nostri nonni e i nostri padri, non erano supportati dalle attuali tecnologie, ma dovevano anche inventarsi gli attrezzi per riuscire a lavorare.
Ancora nel cortile del maniero lagnaschese, un altro appuntamento spettacolare da non perdere: la “Dimostrazione di potatura in fune delle piante di alto fusto” e infine nella stessa area della potatura, alle 15,30 ci sarà la presentazione del libro “Il giardiniere rilassato. Guida per un verde a bassa manutenzione” di Alessandro Accastello.
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