carnevale a bellino

Domenica e martedì un carnevale ricco di folklore

Torna a sfilare la storica Beò di Blins

Domenica e martedì un carnevale ricco di folklore
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Domenica 11 e martedì 13 febbraio viene riproposta a Bellino la tradizionale “Beò de Blins”. Il programma prevede la sfilata in costume con partenza alle 14 da borgata Chiazale. Entrambe le serate, alle 21,30, saranno allietate dal ballo presso le ex scuole elementari di Celle, dove funzionerà il servizio bar.

Il comitato festeggiamenti Santo Spirito fa sapere che, in caso di maltempo, la manifestazione sarà rinviata a domenica 18 febbraio.

La Beò de Blins si svolgeva ogni anno nel Cartier n'aout (Chiazale, Celle, Prafouchier) fino al 1939 e si è interrotta per la guerra dal 1940 al 1945. Avvenne per l'ultima volta nel 1958. Dopo 40 anni di oblio la Beò viene riproposta con successo nel 1999, nel 2000 e nel 2003 per proseguire con cadenza triennale.

Si tratta di un corteo formato da persone in costume, ciascuno con un ruolo e connotati fissi: la festa segna un rituale consacrato dalla tradizione, anche se lascia ampio spazio all'improvvisazione e all'estro, sia dei personaggi sia del pubblico.

Sulle sue origini si possono formulare ipotesi in quanto non esiste documentazione scritta. L'interpretazione locale è di una festa legata alla cacciata dei saraceni, ma è probabile che queste feste siano molto più antiche.

La sfilata parte da Celle verso Chiazale, si dirige in seguito verso Prafouchier per poi concludersi nuovamente a Celle. Aprono la via due Picounier due ragazzi che fanno risuonare campanacci, il cui compito consiste nell'avvistare "les barrieres" tronchi messi di traverso sulla strada per impedire l'accesso. Appena vedono "les barrieres" corrono indietro ad avvertire gli altri. Lou Viei invita: «Venè, ma meinà», venite figli miei, a dirigersi verso un determinato luogo. Indossa una maschera di corteccia che gli copre tutto il viso con barba e baffi incolti di lana grezza.

Seguono Les Sarasines che danzano freneticamente. Altri personaggi sono l'Arlequin, lou souldà, lou gingolo, lou monsù e la damo, lou cadet e l'espouzo, lou medic, lou turc un barbaro empio sorvegliato da lou carabinier.

Al corteo sono presenti anche i Sounadour di organetto e un tempo sicuramente di violino, che accompagnano con marcette la sfilata e allietano il ballo con le musiche tradizionali dell'alta val Varaita.

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