Torna a Saluzzo il Festival Lia Trucco, appuntamento dedicato ai giovani chitarristi che, dal 2 al 4 aprile, celebrerà la sua tredicesima edizione con tre giorni di musica, studio e condivisione. Un evento ormai consolidato nel panorama musicale locale, capace negli anni di coniugare formazione, talento e partecipazione.
Promosso dall’associazione Lia Trucco, il Festival nasce per mantenere viva la memoria di Lia e il suo profondo legame con la chitarra, trasformando il ricordo in un’opportunità concreta per le nuove generazioni. Un progetto che, anche per il 2026, si sviluppa sotto la direzione artistica dei maestri Beniamino Trucco e Fabio Renda, confermando una formula che punta sulla qualità musicale e sull’attenzione al percorso educativo dei partecipanti.
Cuore della manifestazione sarà, come da tradizione, la doppia proposta del campus e del concorso Lia Trucco, due percorsi distinti ma strettamente intrecciati. Il campus accoglierà oltre venti giovani chitarristi provenienti da diversi territori, che per tre giorni vivranno la città immergendosi in un’esperienza fatta non solo di studio, ma anche di relazioni e crescita personale. I partecipanti saranno coinvolti nei laboratori di orchestra di chitarre guidati dal maestro Giacomo Pomati, con l’obiettivo di costruire insieme il concerto finale: un lavoro collettivo che richiede ascolto, precisione e capacità di suonare in un ensemble.
Accanto al campus si svolgerà il concorso, rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori e articolato in più categorie. Le audizioni solistiche, aperte al pubblico, si terranno nella sala Verdi dell’Apm-Scuola di Alto Perfezionamento Musicale, offrendo la possibilità di seguire da vicino il percorso dei giovani musicisti. A valutarli sarà una giuria di alto profilo composta da Giulio Tampalini, tra i più noti chitarristi italiani a livello internazionale, insieme a Emanuele Buono ed Enrica Savigni, figure di riferimento sia in ambito concertistico sia didattico.
I CONCERTI DEL FESTIVAL
Nel tempo il Festival Lia Trucco si è ritagliato uno spazio riconoscibile all’interno dell’offerta culturale saluzzese, distinguendosi per la capacità di mettere al centro i giovani e di costruire attorno a loro un’esperienza completa, che va oltre la dimensione della semplice esibizione. Un’occasione per avvicinarsi alla chitarra classica, scoprire nuovi talenti e condividere un percorso in cui la musica diventa strumento di crescita, confronto e comunità.