Dal 23 al 26 aprile torna a Torre San Giorgio la Sagra del Fritto Misto, giunta alla 22esima edizione: saranno quattro giorni in cui celebrare il piatto principe della tradizione piemontese con tante novità, anche a tavola. Ma anche un’occasione per vivere a pieno la convivialità, tra musica, spettacoli, sport, motori e momenti di approfondimento. Un programma pensato per pubblici diversi, dal talk inaugurale agli appuntamenti per famiglie, dal Fitwalking al raduno di Vespe, dai concerti alla grande serata del sabato per i giovani “IninTorrettamente”.
Osserva il sindaco Daniele Arnolfo: «Con il convegno di apertura di giovedì pomeriggio, dedicato a tre big del mondo sportivo capitanati da Giusy Versace, il Comune intende coniugare la tradizione eno-gastronomica locale con i temi dell’attualità. Accogliamo tre ospiti capaci di raccontarci grandi imprese sportive, ma con un occhio anche all’inclusione e alla sostenibilità economica: offriranno spunti di riflessione che – siamo certi – saranno fonti di ispirazione per i giovani e i tanti imprenditori del nostro operoso territorio».
Sottolinea il presidente della Confraternita del Fritto Misto Mario Monge: «Con le novità introdotte nel menu, pensato per essere sempre più “smart”, adatto ai giovani e alle famiglie, vogliamo rendere questa Sagra numero 22 ancora più ricca e variegata, davvero per tutti i palati e tutte le tasche. Fate un salto a Torre San Giorgio da giovedì a domenica: non ve ne pentirete!»
IL GEMELLAGGIOSi parte dalla tradizione culinaria locale: la celebrazione del fritto misto alla piemontese, che a Torre San Giorgio trova da oltre due decenni piena espressione e promozione attraverso un calendario di appuntamenti in collaborazione con uno dei catering di maggiore prestigio del settore e grazie al lavoro costante di oltre 50 volontari, che supportano il Comune e la Confraternita del Fritto Misto durante la Sagra.
Tra le novità di questa edizione figurano un nuovo abbinamento di gusto del fritto misto e una innovazione nel menu. A gemellarsi con il prodotto tipico sarà la Trippa di Moncalieri, insaccato che si ottiene cuocendo per 8 ore carne di origine bovina, ovina, caprina e suina. Ad accompagnare i “cin-cin” le etichette dell’Enoteca Regionale del Roero, che rappresenta l’intera produzione di vini del territorio riunendo le aziende che hanno titolo ad effettuare le operazioni di vinificazione, produzione e imbottigliamento dei vini Doc e Docg.
L’altra new entry in cucina sarà il fritto al cartoccio, che permetterà per tutte le serate e al pranzo del sabato e della domenica (e non solo il sabato “giovani” come avveniva in passato) di gustare diverse tipologie di fritto misto in modalità più informale, a prezzi contenuti.