Sarà una giornata nel segno della musica e della memoria quella di sabato 19 settembre, quando Saluzzo accoglierà il coro Ges Schio (Gruppo Escursionisti Scledensi), accompagnato dall’assessore alla Cultura del Comune di Schio Marco Gianesini. Una visita che guarda già al 2027, quando ricorreranno i cento anni dalla nascita de “La Montanara”, il celebre canto di Toni Ortelli destinato a diventare uno degli appuntamenti culturali capaci di unire idealmente il territorio saluzzese e quello vicentino.
Al centro della giornata ci sarà infatti l’incontro con la saluzzese Anna Maria Damassin, nipote di Toni Ortelli, erede testamentaria e da anni legata da un rapporto di amicizia al coro. Nel corso dell’appuntamento le sarà conferito ufficialmente il titolo di socia onoraria del coro Ges, a suggello di una relazione iniziata molti decenni fa.
Il legame tra il gruppo corale scledense e la famiglia Ortelli risale al 1960, quando il Comune di Schio conferì al compositore la medaglia d’oro.
Da allora i rapporti si sono consolidati attraverso visite e iniziative comuni, fino alla cittadinanza onoraria concessa a Ortelli nel 1999 e all’intitolazione di una via cittadina nel 2013.
Fondato nel 1948 e oggi diretto dal maestro Marco Manzardo, il coro Ges. Schio rappresenta una delle realtà storiche del canto di montagna.
La visita a Saluzzo si inserisce dunque nel percorso verso le celebrazioni del centenario de “La Montanara”, brano che continua a mantenere vivo il legame tra la figura di Ortelli, la sua terra e la tradizione del canto alpino.
Il programma della giornata prevede alle 14,30 una visita guidata alla scoperta della città di Saluzzo, ma il momento culminante sarà alle 17, in piazza Vineis, quando il coro sarà protagonista di un concerto musicale aperto alla cittadinanza, con un repertorio che, accanto al brano La Montanara, sarà dedicato in particolare alle composizioni di Ortelli.