i 160 anni dell'Alpetto

La musica delle cornamuse per i 160 anni dell’Alpetto a Oncino

Domenica si celebra lo storico anniversario del rifugio di proprietà del Cai di Cavour

La musica delle cornamuse per i 160 anni dell’Alpetto a Oncino

Domenica 26 luglio il rifugio Alpetto di Oncino ospita la tradizionale festa, appuntamento che si rinnova ogni anno nell’ultima domenica di luglio e che quest’anno assume un significato particolare in occasione delle celebrazioni per i 160 anni del primo rifugio alpino italiano. La giornata, promossa dal Parco del Monviso, dal Cai Cavour e dal Comune di Oncino, propone un programma di iniziative che unisce memoria, musica e cultura alpina in uno dei luoghi simbolo della storia dell’alpinismo italiano.

Realizzato nel 1866 ai piedi del Monviso, il rifugio Alpetto è il primo rifugio alpino italiano ed è un luogo simbolico nella storia dell’alpinismo nazionale, anche per via del fatto che nei locali del primo ricovero è allestito dal 2011 il Museo degli Albori dell’Alpinismo “Giacomo Priotto”.

Il rifugio è raggiungibile esclusivamente a piedi. Si consiglia di programmare l’escursione con partenza alle 8 da Meire Bigorie o da Meire Dacant, nel territorio comunale di Oncino, oppure alle 7 da Crissolo lungo l’itinerario del Colle Arpiol-Monte Tivoli. Gli escursionisti potranno raggiungere l’Alpetto in autonomia in quanto non è previsto un servizio di accompagnamento. Si raccomanda di affrontare l’escursione con abbigliamento e calzature adeguati all’ambiente montano.

Alle 11 è prevista la posa di una panchina commemorativa dedicata a Giancarlo Menotti, già presidente del Cai Cavour, accompagnata da un’esibizione del Coro dle Piase di Campiglione Fenile. Dalle 12 prenderà il via il concerto di Super Bandia, inserito nel cartellone del festival Occit’amo. Nato originariamente come duo formato da Tamborn e Bodega, il progetto si presenta nell’occasione in una formazione allargata che valorizza le principali cornamuse delle terre d’Oc, dalla Buò alla Cabreta, senza dimenticare la Bodega, lo strumento simbolo dell’Occitania ricavato dall’intera pelle di capra e originario della Montagna Nera.

Il concerto propone un ideale viaggio musicale attraverso le diverse regioni occitane e vede la partecipazione di Dino Tron alla bodega e cornamusa, Silvia Mattiauda e Alessio Carletto alla bodega, Simonetta Baudino all’organetto, Luca Declementi e Antea Bongiovanni ai flauti, Luca Allione al tamborn e altri musicisti della Grande Orchestra Occitana. Dopo una pausa per il pranzo, l’esibizione proseguirà fino al primo pomeriggio.

La partecipazione all’evento è gratuita. In caso di condizioni meteorologiche avverse il programma potrà essere annullato; l’eventuale comunicazione sarà diffusa dagli organizzatori entro le 36 ore precedenti l’inizio della manifestazione.

Chi desidera pranzare al rifugio Alpetto deve verificare la disponibilità e prenotare direttamente presso la struttura.

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