Il rifugio Alpetto compie 160 anni. Una vera “sentinella delle Alpi”. La più antica. E’ una storia dal valore simbolico, che fa risuonare le corde emotive di tutti gli appassionati di montagna. Un luogo che rappresenta una testimonianza fondamentale nella storia della frequentazione delle Alpi: fu infatti il primo rifugio costruito dal Club Alpino Italiano (nato pochi anni prima) e venne costruito in un luogo che, all’inizio, fu punto di riferimento per gli alpinisti impegnati nella salita al Monviso. Insomma, l’Alpetto è la prima “casa” in quota del Cai e il crocevia di quell’epopea straordinaria che fu l’ascesa al re di Pietra e il nascente turismo alpinistico.
Venerdì 17 luglio alle 20.45, nella sala comunale al piano terra del municipio di Oncino, si svolge la conferenza dedicata a questo evento importante per le nostre valli. L’evento cerimoniale, a cura del Parco del Monviso, del Comune di Oncino e della sezione di Cavour del Club Alpino Italiano, ripercorre le vicende legate alla realizzazione dello storico ricovero e propone un viaggio tra notizie, curiosità, immagini e aneddoti relativi anche alla costruzione del nuovo rifugio.
Dalla stessa giornata, nell’adiacente tensostruttura di proprietà comunale, sarà inoltre visitabile la mostra documentaria “La conquista del Monviso e i 160 anni del rifugio Alpetto” (visitabile fino alla metà del mese di settembre).
La serata divulgativa anticipa il concerto per cornamuse “Superbandia”, inserito nel programma del festival Occit’amo che si tiene domenica 26 luglio. Il concerto, con inizio alle 12, propone, in un contesto di particolare bellezza come quello dell’area compresa tra il vecchio ricovero dell’Alpetto e l’omonimo lago, un viaggio musicale attraverso tutte le regioni dell’Occitania seguendo il suono delle cornamuse tipiche dei vari territori.
Suonano Dino Tron, Davide Bagnis, Silvia Mattiauda, Alessio Carletto e Luca Declementi. Nella giornata sono previsti anche altri momenti musicali a cura del Coro dle Piase di Campiglione Fenile.
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