speciale festa del papà

Leggere un libro con “papi” diventa un gioco istruttivo

Festa del papà sabato 21 marzo in Biblioteca

Leggere un libro con “papi” diventa un gioco istruttivo

In occasione della Festa del papà, la Biblioteca Civica invita i genitori, e in particolare i “papi”, a leggere racconti e storie ad alta voce ai propri bambini/e. «Vi aspettiamo con uno scaffale a tema e tanti spunti di lettura» dicono dallo staff organizzativo.

L’appuntamento è per sabato 21 marzo, nella sede della biblioteca Lidia Rolfi al Quartiere, dalle 10 alle 13. L’attività è gratuita, per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 0175-211452.

Non dimentichiamo mai la frase dello scrittore Gianni Rodari che sintetizza con ironia, come era nel suo stile, la questione: «Il verbo leggere non sopporta l’imperativo».

Se il libro rientra a pieno titolo nei riti familiari fin dalla primissima infanzia, probabilmente sarà più semplice “alimentare” e nutrire la voglia di leggere anche quando il bambino sarà più grande.

Un punto su cui tutti gli esperti di pedagogia della lettura sono d’accordo: «Forse l’amore per la lettura non passa attraverso il cordone ombelicale, tuttavia se è presente nella vita dei genitori, viene naturalmente respirato e assorbito anche dai figlioletti» (Elisa Zoppei, Laboratori di lettura, Mondadori).

Ma non è affatto scontato che chi cresce in mezzo ai libri, li amerà sempre, in qualsiasi fase della crescita. Verso gli otto-nove anni, il disinteresse per la lettura può manifestarsi anche da parte di quei bambini che sono stati affettuosamente seguiti sia in famiglia che a scuola.

Un consiglio? Non forzateli e, soprattutto, non ossessionateli con ritornelli, tipo: «Ma da piccolo, ti piacevano così tanto le storie e i libri… E ora, perché non vuoi più leggere?».

Con l’inizio della scuola, spesso, cambia anche l’atteggiamento del genitore più volonteroso. Che smette di leggere insieme al figlio per il puro piacere di farlo e propone il libro come un dovere perché ormai il bimbo è grande. Un atteggiamento di questo tipo allontana dal libro qualsiasi ragazzino.

Con un po’ di buona volontà e partecipazione da parte dell’adulto non è poi così difficile motivare e, soprattutto, almeno incuriosire un ragazzino in questa fascia di età. Un ottimo stratagemma (e una buona abitudine per tutti) è trasformare l’incontro con il libro in un momento speciale da condividere con il genitore.

Una buona idea è quella di fissare un giorno alla settimana per andare insieme in biblioteca, al posto dei mille corsi di inglese, palestra, nuoto…

Anche leggere fa bene alla salute.

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