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L’Orchestra Occitana sabato sera sotto l’Ala a Saluzzo

Domenica si sale al Roccerè

L’Orchestra Occitana sabato sera sotto l’Ala a Saluzzo

Musica, tradizione e cammino tra le montagne occitane. Il festival Occit’Amo si prepara a vivere un intenso fine settimana tra Saluzzo, la Valle Maira e la Valle Varaita con due appuntamenti che uniscono il patrimonio musicale delle terre d’Oc alla scoperta del territorio.

Sabato alle 21 l’Ala di Ferro di piazza Cavour a Saluzzo ospiterà il concerto della Grande Orchestra Occitana, una delle più importanti e numerose formazioni popolari dell’intera area occitana. Un progetto musicale che riunisce decine di strumentisti e che propone un repertorio capace di valorizzare le sonorità tradizionali attraverso un organico particolarmente ricco.

Cuore dell’ensemble sono gli organetti e le ghironde, ai quali si affiancano basso e batteria, flauto traverso, clarinetti, fisarmoniche cromatiche, arpa, galoubet, fifre e cornamuse. Il risultato è uno spettacolo coinvolgente, capace di far dialogare tradizione e contemporaneità e di restituire al pubblico tutta la vitalità della musica popolare occitana. L’ingresso è gratuito.

Domenica 21 giugno l’attenzione si sposterà invece sulle montagne tra valle Maira e valle Varaita per uno degli appuntamenti più suggestivi del festival: “Canti, musica e ascensione al Roccerè”.

«Sant Joan – spiega Sergio Berardo, direttore artistico di Occit’amo – è una delle feste più antiche della tradizione occitana: celebra il solstizio d’estate, il momento in cui la luce raggiunge il suo apice e la comunità si ritrova. È una tappa fondamentale del percorso del festival, che accompagna il susseguirsi delle stagioni: Prima d’Oc è la primavera e la ripartenza, Sant Joan apre la grande estate, il festival ne accompagna il cuore e Uvernada chiude il cerchio con l’ultimo grande ballo prima dell’inverno. Sant Joan si svilupperà in due giornate che raccontano due modi diversi di vivere la stessa appartenenza».

L’iniziativa prevede due differenti percorsi che convergeranno verso il colle della Ciabra e successivamente verso la celebre croce del Roccerè.

Il primo ritrovo è fissato alle 14 al santuario di Valmala, dove il pubblico sarà accolto da un saluto musicale e dai canti religiosi occitani interpretati da Cristina Saltetto, accompagnata dai violini di Chiara Cesano e dai musicisti della valle Varaita. Da qui partirà una passeggiata accessibile, lungo strada asfaltata, della durata di circa un’ora e un quarto.

Il secondo gruppo si muoverà invece da Sant’Anna di Roccabruna, con ritrovo alle 13. Ad accompagnare il cammino saranno le tradizionali pive della bandia. Il percorso, più impegnativo, si sviluppa lungo una mulattiera e richiede circa due ore e mezza di cammino.

Alle 15,30 è previsto l’incontro dei partecipanti al colle della Ciabra. Da qui musica e canti accompagneranno l’ultimo tratto verso la vetta del Roccerè, in un momento di festa collettiva immerso nello straordinario scenario delle montagne cuneesi. Anche questo appuntamento è gratuito.