Undici carri in gara, 2500 figuranti, milioni di coriandoli e una parata allegra che ha contagiato tutta la città per un intero pomeriggio. Il Carnevale delle 2 Province parte con il botto e fa registrare il successo di pubblico nella prima domenica di sfilate, andata in scena il 1° febbraio a Nichelino.
Ad aggiudicarsi la prima delle quattro tappe in programma è stato il carro allegorico di casa, quello di Nichelino. Il gruppo torinese è sceso in campo con l’allegoria “Credevo fosse amore” conquistando pubblico e critica sia per i movimenti meccanici del carro che per la coreografia che lo ha accompagnato. A far propendere la giuria verso il carro di Nichelino è stato anche il messaggio che ha accompagnato il carro, una denuncia diretta contro ogni femminicidio e ogni tipo di violenza di genere.
Nichelino ha superato i carri di Scalenghe e Centallo, classificatisi secondi a pari merito e quello di Cavour, campione in carica.
Il Carnevale di Nichelino, aperto dalle maschere locali Madama Farina e Monsù Panatè, che hanno sfilato accompagnando Ciaferlin e la nuova castellana di Saluzzo, Marianna Peotta, alla prima uscita ufficiale dopo l’investitura del mattino, è stato arricchito dalla partecipazione dei Mamutzones di Samugheo (Oristano) con il loro rituale arcaico che si lega profondamente al mondo agricolo locale. A fare da ponte tra Nichelino e il gruppo sardo è l’associazione culturale Gennargentu.
In apertura di sfilata a Nichelino anche Gianduja, gruppi in maschera, le majorettes di Orbassano, Batman in moto e alcuni carri e gruppi locali.
Sabato sera si sfila a Barge, domenica a Saluzzo. Chiusura del Carnevale delle 2 Province domenica 15 a Rivoli.
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