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Paesana, un cambio “di sistema” per salvare la sfilata di Carnevale

Luci ed ombre sul carnevale di Paesana

Paesana, un cambio “di sistema” per salvare la sfilata di Carnevale

«Il tradizionale Carnevale Paesanese rischia di scomparire»: è questo l’allarme che giunge dalla Pro loco di Paesana. I volontari fanno i conti con il calo demografico e l’aumento dei costi di realizzazione dei carri, oltre che delle normative per mettere in sicurezza un evento pubblico.

«Il Carnevale a Paesana è una cosa seria – dicono – , e affonda le sue radici indietro nel tempo. La ricetta è rimasta quasi uguale nei decenni: maschere storiche, falò, carri allegorici, colori, costumi tradizionali, musica, polentata, scene goliardiche e dissacranti. Purtroppo negli ultimi anni ha fatto registrare una costante flessione. Per questo abbiamo cercato delle alternative, per adeguarci ai tempi».

Dopo il tour de force per radunare un adeguato numero di partecipanti, i volontari confidano: «Ci rendiamo conto dell’impegno necessario per la realizzazione e animazione dei carri allegorici, in controtendenza rispetto ad un mondo complesso, che viaggia veloce e che richiede la nostra attenzione rivolta altrove».

I ragazzi coordinati da Nicolò Artusio, però, non si sono dati per vinti: «Teniamo molto a questa festa. E speriamo che l’edizione 2026 possa segnare l’inizio di un trend positivo, confidiamo nella collaborazione dsi tutti».

I volontari, con l’attiva collaborazione delle Maschere del paese, hanno proposto una nuova serie di premi per la categoria carretti allegorici a spinta, i quali necessitano di meno impegno e permettono anche a piccoli gruppi, ai più giovani e alle famiglie di partecipare al raduno. Hanno anche alzato i rimborsi spesa per i grandi carri allegorici e inserito delle premialità incentivanti.

Per questo ora chiedono ai paesanesi e in generale i residenti in valle Po e a Barge e Bagnolo di rispondere “presente” e contribuire ad animare il il grande evento di domenica primo marzo. «Insieme possiamo riportare in alto lo spirito carnevalesco per una giornata di gioco, musica, colori e divertimento.

Uno spirito fatto di travestimento, scherzi, prese in giro del mondo così com’è, inversione delle gerarchie, ironia e creatività».

Il corteo, domenica 1° marzo, parte alle 10 da Santa Maria, con banda musicale e inaugurazione con il sindaco. A seguire trasferimento autonomo verso Santa Margherita, pranzo alpino (prevendita dei biglietti aperta in mattinata), investitura delle Maschere e premiazione dei carri allegorici. Nel tardo pomeriggio visita alle case di riposo.

Il tutto anticipato, sabato 28 febbraio, dalla Cena di Carnevale in musica, nel salone polivalente.

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