Castellar si prepara a tornare un borgo incantato con la Festa degli Spaventapasseri, in programma da domenica 3 a domenica 10 maggio. L’appuntamento, ormai consolidato nel panorama degli eventi primaverili del Saluzzese, trasforma il paese della valle Bronda in un originale museo a cielo aperto, dove creatività, memoria contadina e partecipazione si fondono in un’unica esperienza.
Nata quasi vent’anni fa da un’intuizione di Silvano Borretta e oggi portata avanti dall’associazione culturale “Lo Spaventapasseri”, la manifestazione continua a coinvolgere un numero crescente di partecipanti. Famiglie, scuole, associazioni, case di riposo e gruppi informali contribuiscono ogni anno alla realizzazione di centinaia di spaventapasseri, disseminati lungo le vie, nei cortili e tra gli angoli più suggestivi del borgo.
Non si tratta di un concorso, ma di un grande progetto collettivo, in cui ogni installazione racconta una storia e diventa occasione di incontro tra generazioni diverse. Gli spaventapasseri, simboli della cultura agricola, vengono reinterpretati in chiave creativa, ironica o contemporanea, dando vita a un percorso espositivo diffuso capace di sorprendere visitatori di tutte le età.
Accanto al percorso, visitabile liberamente per tutta la durata della festa, si sviluppa un programma di eventi che anima in particolare le due domeniche e il fine settimana centrale. Spettacoli di teatro di strada, laboratori, musica e attività ludiche rendono la visita ancora più coinvolgente, trasformando Castellar in uno spazio vivo e dinamico.
La manifestazione è organizzata con il supporto del Comune, del Comitato del Forno e di diverse realtà del territorio, a testimonianza di una collaborazione che negli anni ha consolidato il successo dell’iniziativa.
A completare l’esperienza, la possibilità di scoprire anche alcune eccellenze locali, tra cui la cappella di San Ponzio e la Cantina del Pelaverga, oltre a vivere il borgo in modo sostenibile grazie ai servizi di navetta e ai percorsi ciclabili.
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