Un fine settimana tra fili, memoria e creatività, capace di intrecciare tradizione artigiana e nuove sensibilità: è quello proposto al Monastero della Stella di Saluzzo con “Il tempo ricamato”, evento collaterale alla Mostra Nazionale dell’Artigianato di Saluzzo che celebra i vent’anni de “I Passatempi di Griselda”.
L’appuntamento, in programma sabato 11 e domenica 12 aprile, rappresenta un momento significativo per l’associazione saluzzese, che da due decenni custodisce e tramanda le tecniche del ricamo e dei lavori manuali, con uno sguardo sempre attento alla dimensione educativa e culturale.
La due giorni si aprirà sabato sera, dalle 19,30, con un momento celebrativo riservato alle associate: un’occasione conviviale per ripercorrere il cammino compiuto e rafforzare il legame che tiene insieme il gruppo.
Sarà però domenica 12 aprile il cuore dell’iniziativa, con un programma articolato che coinvolge diverse fasce d’età e propone attività che uniscono manualità, apprendimento e spettacolo. In mattinata, dalle 10,30 alle 12, spazio ai più giovani con il laboratorio “Crea il tuo portachiavi”, rivolto a ragazzi dalla terza elementare alla terza media: un’esperienza pratica che permetterà ai partecipanti di realizzare un piccolo manufatto da portare a casa, sperimentando in prima persona il valore del “fare”.
Sempre al mattino, dalle 10,45 alle 12, si terrà la conferenza “Mani in movimento, mente in equilibrio”, durante la quale la psicologa Petra Senesi approfondirà il ruolo delle attività manuali nello sviluppo della concentrazione e nella gestione delle emozioni nei più giovani. Un tema di grande attualità, che evidenzia come il lavoro artigianale possa avere ricadute positive non solo sul piano creativo, ma anche su quello educativo e relazionale.
Alle 11,15 è in programma una dimostrazione di lavorazione con il tombolo, tecnica antica e affascinante che continua a suscitare interesse e curiosità, offrendo al pubblico l’opportunità di osservare da vicino gesti e saperi tramandati nel tempo.
Nel pomeriggio, dalle 15,30 alle 17, l’attenzione si sposterà sugli adulti con un corso doppio per la realizzazione di un segnalibro: da un lato il “punto filza”, pensato per chi si avvicina per la prima volta al ricamo, dall’altro il “punto vapore”, dedicato a chi possiede già una certa manualità. Un’occasione per mettersi alla prova e condividere competenze e passioni.
A chiudere la giornata, alle 17,30, sarà il teatro con “Teresa, la sarta che voleva ricucire il firmamento”, spettacolo a cura di Teatro Casa Alfieri, che porterà in scena una storia poetica e simbolica, perfettamente in linea con il tema dell’evento.
“Il tempo ricamato” si presenta così come un viaggio tra passato e presente, dove il gesto lento del ricamo diventa strumento di narrazione, apprendimento e condivisione, confermando il ruolo centrale dell’artigianato come patrimonio vivo e in continua evoluzione.