Brossasco non cede i servizi all’Unione

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La gestione del sistema locale dei servizi sociali era al centro del Consiglio dell’Unione montana val Varaita di fine anno. Si trattava di una “presa d'atto” del conferimento delle funzioni all'Unione con l’istituzione del servizio in capo all'Unione.

Il Consiglio comunale di Brossasco, qualche settimana prima, aveva deciso di non aderire alla proposta.

In seno all’assemblea dell’Unione il sindaco Paolo Amorisco ha ribadito il no e spiegato le ragioni che hanno indotto l’amministrazione brossaschese a respingere la proposta.

«Quale amministratore coscienzioso - si è chiesto Amorisco - sarebbe disponibile a mettere nelle mani di un ente come l’Unione un servizio così importante? Stiamo parlando della assistenza ai più deboli, agli anziani, ai bambini in difficoltà: una fascia di popolazione che necessita del sostegno e delle attenzioni del Consorzio Monviso solidale al quale i Comuni appartengono e non di un ente dal futuro quanto mai incerto qual è l’Unione.

Lo statuto attuale del Consorzio socio-assistenziale – ha aggiunto il sindaco di Brossasco - non prevede l’adesione delle Unioni e una variazione statutaria è possibile solo ed esclusivamente a seguito dell’approvazione del nuovo statuto da parte di tutti gli oltre 50 Comuni aderenti.

Inoltre - ha considerato Amorisco - sarebbe da verificare quanti Comuni aderenti hanno revocato la precedente convezione con il consorzio Monviso Solidale. Nel caso non lo avessero fatto si troverebbero ad avere due atti di pari efficacia, in contrasto tra loro: uno che affida i servizi sociali al Consorzio, l’altro che li assegna all’Unione. Esaminando la proposta di delibera si nota l’assenza della delibera del Comune di Isasca, dando già per scontato la sua adesione e quella del Comune di Rossana, che aveva già, probabilmente, conferito la funzione all’Unione senza che questa ne fosse consapevole. E non in ultimo, manca anche Costigliole Saluzzo, da sempre tra i più forti sostenitori dell’Unione. Per di più si parla di istituzione di una nuova struttura burocratica con dirigente e nuovo personale. Saranno nuovi costi, completamente inutili, visto che c’è già il Consorzio Monviso Solidale - ha concluso Amorisco - che si occupa egregiamente di tutto».

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